BEL RISULTATO !

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Il Movimento di Gianni Alemanno sfiora quota 3% nelle regionali del Molise.
Così il Segretario nazionale: “La soglia di sbarramento al 3% ci ha impedito di eleggere il Consigliere regionale in Molise, ma i voti del Movimento Nazionale per la Sovranità, pari al 2,7%, sono stati determinati per la vittoria del Presidente Donato Toma.
Questo dimostra che il nostro Movimento Nazionale è una realtà su tutto il territorio nazionale e che la nostra alleanza può portare la Lega a sfondare in tutti quei territori dove non è ancora diventato il primo partito del centrodestra.
Il segnale del Molise è chiaro: il centrodestra può vincere rinnovandosi e radicandosi nel territorio, come è accaduto con l’ottima candidatura del Presidente Toma. Per questo ringrazio tutto il Movimento Nazionale del Molise.

La Lega ora deve assumere fino in fondo il ruolo di partito guida del centrodestra, aprendosi a nuove aggregazioni e mantenendo l’unità della coalizione, continuando a respingere l’idea di un’alleanza separata con M5S.
La vittoria dei grillini sarebbe proprio questa: dividere il centrodestra serve solo a rendere credibile la propaganda 5 stelle e a nascondere il loro totale vuoto politico e culturale.
Mentre la nostra vittoria, in Molise come in tutta Italia, è quella di raccogliere l’eredità politica del centrodestra, per rinnovarla in chiave identitaria e sovranista.”

 

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De Benedetti assolto, vergogna

 I morti per amianto? Tutti suicidi. È la conseguenza delle ormai abituali sentenze della sedicente giustizia italiana. Qualcuno credeva davvero che Carlo De Benedetti sarebbe finito in galera per i morti da amianto all’Olivetti? O che, almeno, avrebbe dovuto pagare per le vittime? Macché.

I magistrati non sono come qualche arbitro. Non sono insensibili, sanno benissimo chi hanno di fronte, non hanno un bidone della spazzatura al posto del cuore. I morti sul lavoro, o in conseguenza del lavoro, rappresentano solo trascurabili effetti collaterali.
Ciò che conta davvero è il profitto, dunque i lavoratori possono anche crepare senza neppure sperare di avere giustizia.
I lavoratori si possono sostituire, ci sono tanti disoccupati con cui rimpiazzarli. Gli azionisti, invece, vanno tutelati. E poi gli azionisti hanno soldi a sufficienza per curarsi in strutture private, i lavoratori sono un costo a carico della sanità pubblica.
Dunque se muoiono rapidamente è un sollievo per le casse pubbliche. Se poi arriva una meravigliosa sentenza che stabilisce la mancanza di un nesso tra amianto e decesso, a festeggiare sono in tanti per gli enormi risparmi che ne derivano.
Nessuno, in realtà, si era illuso su una conclusione diversa di questo come di altri processi.
Ma ciò che davvero indigna è che poi lorsignori si permettono anche di discettare sulla sicurezza dei posti di lavoro, possono andare in tv a fingere dolore per le morti bianche. Chiacchiere come se piovesse.
Poi, però, nei processi prevale la sensibilità dei magistrati.
A senso unico, come nel calcio.

5 MAGGIO ASSEMBLEA NAZIONALE

CONVOCATO PER IL 12 APRILE L’UFFICIO POLITICO DEL MOVIMENTO NAZIONALE PER LA SOVRANITÀ.
IL 5 MAGGIO SI TERRÀ A ROMA L’ASSEMBLEA NAZIONALE

Il Segretario nazionale Gianni Alemanno ha convocato l’Ufficio Politico del Movimento Nazionale per la Sovranità per Giovedì 12 aprile alle ore 15,30 a Roma nella sede di Viale Parioli 180. In questa riunione sarà proposta, in base alla richiesta della maggioranza dei partecipanti, la convocazione dell’Assemblea nazionale del Movimento per sabato 5 Maggio alle ore 10 a Roma.
All’ordine del Giorno delle riunioni la valutazione dei risultati elettorali, la partecipazione dell’MNS alle prossime elezioni regionali e amministrative, le prospettive politiche del Polo Sovranista e del Centrodestra, la nomina dei nuovi organi dirigenti del Movimento

ANDARE AVANTI

 La breve e affannosa corsa di questa campagna elettorale politica terminata. È tempo di fare un primo bilancio politico dei risultati ottenuti.
Per prima cosa dobbiamo ringraziare i militanti e candidati che si sono impegnati in questa sfida. Siamo consapevoli delle delusioni personali e comunitarie che si sono accumulate in questo periodo: le liste bloccate e una brutta legge elettorale hanno impedito di valorizzare territori e comunità militanti che meritavano ben altra considerazione.
L’obiettivo minimo di dare rappresentanza parlamentare al nostro Movimento è stato raggiunto con l’elezione di Claudio Barbaro a Senatore nelle liste della Lega, ma altri candidati hanno sfiorato l’elezione per pochi voti.
Su tutto questo deve però prevalere la consapevolezza di aver partecipato ad una svolta veramente epocale.
Il Movimento Nazionale per la Sovranità ha contribuito in maniera significativa al successo della Lega di Matteo Salvini, un movimento che ha abbandonato le antiche vocazioni secessioniste per diventare il principale punto di riferimento del Polo sovranista ed identitario. In questa chiave gli storici equilibri del centrodestra sono stati ribaltati e per la prima volta dal 1994 il leader di questa coalizione non è Silvio Berlusconi.
Oggi la vera sfida politica è tra la “nuova sinistra” del Movimento 5 Stelle e la “nuova destra” che si è raccolta intorno alla Lega.
I Grillini per il loro moralismo giustizialista, il rifiuto di ogni valore meritocratico e gerarchico, l’assistenzialismo del reddito di cittadinanza, sono l’estrema conseguenza di tutte le derive negative della sinistra.
La Lega, al contrario, ha saputo raccogliere nello slogan “Prima gli italiani” il bisogno di un nuovo radicamento identitario e la speranza sovranista di essere “padroni a casa nostra”: questo è il naturale punto di riferimento di un vasto fronte trasversale critico della Globalizzazione, di cui la destra nazionale, sociale e popolare non può non far parte.
Questa sfida è appena cominciata ed è altamente probabile che il redde rationem sarà in elezioni politiche non troppo distanti nel tempo.
Dobbiamo prepararci a questa scadenza senza riposare sugli allori, mentre già nei prossimi mesi si voterà per regioni e comuni.
Presto il Movimento Nazionale riunirà i propri organi dirigenti per decidere come continuare il nostro percorso politico con un confronto franco e approfondito.
Dovremo chiedere chiarezza ai vertici della Lega e dialogare con tutto il mondo della destra per determinare quale forma politica e organizzativa, e anche elettorale, potrà assumere l’aggregazione sovranista ed identitaria che ha prevalso nel centrodestra.
Un anno fa abbiamo dato vita al Movimento Nazionale per la Sovranità con l’obiettivo dichiarato di costruire il Polo sovranista. Abbiamo superato preclusioni e veti nei nostri confronti, tornando protagonisti all’interno del centrodestra, anche pagando il prezzo di dolorose separazioni.
Oggi sentiamo il dovere di non fermarci, mentre, non solo in Italia ma in tutto il Mondo, i nostri valori più profondi stanno diventando i segni della nuova epoca che sta nascendo.
GIANNI ALEMANNO (Segretario Nazionale Movimento Nazionale)

QUESTO E’ SOLO L’INIZIO…

 Nel centrodestra vincono l’identitá e la sovranitá. La Lega di tutti gli italiani è il primo partito della coalizione. Grande Salvini.
COMUNICATO DEL SEGRETARIO NAZIONALE GIANNI ALEMANNO

  • Il Movimento Nazionale per la Sovranità ha contribuito al successo della Lega soprattutto nelle regioni del Sud.
    Lo abbiamo fatto in modo convinto perché ci ritroviamo nel messaggio sovranista e identitario lanciato con coraggio da Matteo Salvini all’interno del centrodestra.
    I nostri candidati inseriti nelle liste di Salvini Premier e i nostri militanti si sono battuti in tutta Italia per spiegare ALL’ELETTORATO DI DESTRA che la costruzione di un Polo Sovranista è l’unica prospettiva in cui si possono ritrovare i valori nazionali, sociali e popolari che hanno sempre animato la nostra tradizione politica.
    Ci auguriamo che questo progetto trovi l’adesione anche di Fratelli d’Italia, ma in ogni caso dobbiamo costruire attorno a Salvini una aggregazione in grado di sconfiggere la nuova sinistra clientelare e demagogica rappresentata dal Movimento 5 Stelle.
    Per liberare il Sud da questa presenza ingombrante bisogna ora impegnarsi in un grande sforzo politico e organizzativo per costruire un nuovo movimentismo identitario radicato nel territorio.
    Nei prossimi giorni riuniremo gli organi del Movimento Nazionale per individuare il modo con cui contribuire a questo progetto.

 

IL 4 MARZO L’ITALIA VOLTA PAGINA

“Sono 11 i candidati provenienti dal MOVIMENTO NAZIONALE che sono stati inseriti nelle liste della Lega per Salvini Premier.
Questa è la dimostrazione che il progetto della Lega è aperto a tutti coloro che credono nei valori dell’identità comunitaria e della sovranità nazionale.
Attorno alla Lega di Salvini si possono ritrovare tutti gli elettori di centrodestra che non vogliono accordi con la sinistra e che vogliono ridare agli italiani il diritto di essere padroni a casa nostra, senza sudditanze rispetto a Bruxelles, all’immigrazione e alla finanza internazionale.
Per questo il nostro obiettivo è quello di portare la Lega ad essere il primo partito del centrodestra.”
Gianni Alemanno Segretario del Movimento Nazionale per la Sovranità.