Il candidato sindaco incontra i candidati della Lista Storace.
L’ambizione: “Far diventare Roma un modello mondiale”

Standing ovation perAlfio Marchini, che ha strappato gli applausi dei 48 candidati della Lista Storace durante il faccia a faccia nella sala delle“Carte Geografiche” del Centro Congressi Cavour via Napoli a Roma. 

Grande entusiasmo e partecipazione per la coalizione capitanata dall’ingegnere, spinta da una folata di vento piena di positività.  

“Secondo mio nonno il più grande urbanista in questa città è stato Benito Mussolini”, lo ha detto il candidato sindaco di Roma, raccontando un aneddoto che vide protagonista il nonno alla facoltà di Architettura a Valle Giulia. 

“Era il 1968 e gli disse: ‘Voi siete giovani ma non perdete mai di vista la realtà’. Ed è per questa lezione che ho deciso di fare politica”. 

E ancora: “A mio nonno dicevo ‘puoi farmi leggere quanto ti pare Lenin, non voto comunista’. Però mi ha insegnato molto, come l’onore della parola e di diffidare dai tiepidi, quelli che non sai se sono destra o sinistra”.

Marchini è entusiasta del sostegno del leader de La Destra. 

“Storace ha vissuto con autentico e sincero travaglio lo strappo nel centrodestra. So che, forse in cuor suo, aspettava una telefonata dalla Meloni che non è mai arrivata e adesso è al mio fianco e ne sono felice”, ha spiegato il candidato sindaco.

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