LA VERITA’: il Decreto sicurezza funziona. L’Italia non è più un porto aperto. Protezione umanitaria a dicembre solo a 236 migranti. Frontex conferma: sbarchi di irregolari ridotti del 92%.

SEA WATCH: SALVINI HA RAGIONE A NON CEDERE A CHI STRUMENTALIZZA I MIGRANTI

Sulla vicenda della nave Sea Watch si sta consumando l’ennesimo vergognoso teatrino di utilizzo strumentale del dramma dei migranti.
Malta non accoglie nonostante sia il porto più vicino, l’Unione Europea così sollecita alle procedure d’infrazione per uno zero virgola, adesso volge la testa dall’altra parte.
Solo il Governo italiano, come al solito, viene messo sul banco degli imputati. Per questo non bisogna cedere ai ricatti morali, respingendo ogni ipotesi di scaricare solo sulle spalle dell’Italia il problema dell’accoglienza.
Su questo il Ministro Salvini ha perfettamente ragione e gli altri esponenti del Governo devono rispettare la sua competenza specifica, senza farsi ricattare dalla retorica buonista che parte dal Quirinale per invadere media e partiti di opposizione che rappresentano solo una piccola minoranza di Iraliani.
Il Ministro Di Maio non si faccia sbeffeggiare dalle ONG che ovviamente non accettano una soluzione separata per donne e bambini, perché il loro obbiettivo non è salvare vite umane ma mettere in crisi la sovranità nazionale italiana.
L’Italia può accogliere solo a fronte di un piano di equa ripartizione dei migranti tra tutti i paesi europei, altrimenti il problema deve essere affrontato da Malta.
Su questo l’atteggiamento di Salvini deve rimanere giustamente inflessibile.
GIANNI ALEMANNO

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BERLUSCONI E’ COTTO ANZI STRACOTTO!!|!

Vista la veneranda età c’è da sperare che Silvio Berlusconi mercoledi 19 dicembre non si sia accorto del presidente del Consiglio Giuseppe Conte mentre entravano casualmente insieme nella sala del Quirinale dove il Capo dello Stato ha rivolto ai leader politici i tradizionali auguri di Natale.
Certo, se davvero non si è accorto, il Cavaliere ha evidenti problemi nel percepire cosa gli accade intorno, persino a un passo di distanza.
Dalle immagini che dilagano sui social network sembra però che il presidente di Forza Italia abbia capito tutto e negato intenzionalmente il saluto al premier, aggiungendo persino in modo sprezzante che “sono loro che lavorano adesso”.
Dunque è stato un gesto di grandissima maleducazione, che mal si concilia con lo stile di un signore abituato a dare solo cene eleganti.
Più che un oltraggio al Galateo, un’ammissione di come l’attuale Governo stia facendo impazzire la vecchia politica, arrivata a tifare per la salita dello spread e la bocciatura dei nostri conti da parte di Bruxelles.
Dopo cinque mesi di retorica dello sfascio, in cui i giornali orfani del Pd come la Repubblica, o di proprietà del Cavaliere come il Giornale, ci hanno raccontato un giorno sì e l’altro pure che M5S e Lega erano alla frutta, scopriamo plasticamente che alla frutta ci sono invece le opposizioni, con i dem in rotta verso il congresso della possibile scissione, e Forza Italia con il padrone senza più lucidità umana e politica.

In piazza a Roma la Lega abbraccia l’Italia

Sono passati quattro anni dalla precedente manifestazione della Lega a Piazza del Popolo e sembra che sia passato un secolo.
Nel 2014, quando un Matteo Salvini reduce dal primo significativo successo delle elezioni europee, sbarcò a Roma, nella piazza che fu di Giorgio Almirante non c’era traccia di tricolori  né di Italia.
Oggi è stato un tripudio di italianità. Non retorica, non patriottarda,  ma con tanta identità, tradizione, sovranità e voglia di riscatto.
Sul palco lo slogan “L’Italia rialza la testa” ha fatto da pendant allo striscione “L’Italia non è una colonia” portato dai tanti militanti del MOVIMENTO NAZIONALE PER LA SOVRANITA.
Salvini: la sua “rivoluzione del Buonsenso” non è nient’altro che Sovranismo applicato alla vita quotidiana degli italiani e quindi sfida aperta e concreta ai poteri massificatori della Globalizzazione.

Siamo sinceri: discorsi così diretti e centrati sui valori identitari e comunitari non li faceva nessuno da ormai molto tempo: bisogna risalire ai tempi del migliore Movimento Sociale Italiano per trovare qualcosa di superiore.
Quindi tutto a posto?
No, ovviamente: mancano alcune cose. Innanzitutto bisogna uscire vivi da questa esperienza kafkiana del Governo con i grillini.
Governo necessario per evitare un ennesimo esecutivo tecnico, contrastato da opposizioni politiche e sociali impresentabili, portatore di svolte positive come quella sul l’immigrazione, ma – almeno fino ad ora – troppo carico di contraddizioni e di pericolosi passi falsi.
Per cui la Lega di Salvini deve mantenere una pressione fortissima affinché le cose positive prevalgano nettamente su quelle negative e l’Italia venga veramente aiutata ad uscire dalla crisi economica causata dai tradimenti del passato.
Poi bisogna capire in fretta come la Lega vuole costruire realmente il Polo Sovranista, con quale organizzazione, con quale alleanze, con quale progetto per divenire stabilmente maggioranza nella nostra Nazione.
Chiediamo troppo? Chiediamo un nuovo miracolo ad un leader come Salvini che di miracoli in questi anni ne ha fatti già tanti.
Ma la situazione italiana è così drammatica che non ci si può accontentare di essere nettamente migliori di quelli che ci hanno preceduto e di coloro che oggi sono all’opposizione.
Bisogna portare a termine una rivoluzione e non ci si può fermare a metà del guado, sapendo oltretutto che si cammina controcorrente, sfidando tutti i poteri forti della Globalizzazione.
Salvini conclude sempre i suoi comizi chiedendo: “io ci sono, voi ci siete?”.
Sì, noi ci siamo.
La Destra nazionale, popolare e sociale non può non esserci fino in fondo nel Polo Sovranista.
Anche Salvini c’è e lo ha ampiamente dimostrato.
Ma adesso sta ai vertici leghisti dimostrare che c’è veramente posto per tutti coloro che vogliono battersi per salvare l’Italia.